Zona FAO 81: nel Pacifico Sud Occidentale

Una porzione della più vasta distesa d'acqua della Terra

Zona FAO 81: un tuffo nel Pacifico Sud Occidentale
16 Luglio 2024 Giuliana Scuto
In Educational
nordal zona fao 81

Conoscere la provenienza del pescato è importante per la tracciabilità, un elemento che contribuisce a determinare la qualità del prodotto. La Zona FAO 81 si trova nell’Oceano Pacifico, nello specifico nell’area sud-occidentale, famoso per la sua incredibile biodiversità.

Le zone FAO sono tutte quelle aree geografiche definite dalla Food and Agriculture Organization (FAO) che non fanno riferimento alle indicazioni di qualità bensì allo scopo di delimitare con precisione le zone di pesca del pianeta per dare indicazioni vere e comprensibili sulla tracciabilità della materia prima al consumatore finale.

Le acque costiere dell’Oceano Pacifico sud-occidentale ospitano un’ampia varietà di pesci, tra cui il pagro rosa, la ricciola oceania, lo smeriglio, la verdesca, il pesce spada e uno degli alimenti più consumati in Italia e non solo: il tonno a pinne gialle.

Clima nella Zona FAO 81

Il clima in questa zona presenta caratteristiche interessanti. La temperatura dell’acqua varia con la profondità: in superficie l’oceano si riscalda a causa della temperatura dell’aria, mentre le acque profonde rimangono molto fredde. A circa 300 metri sotto la superficie si possono osservare variazioni significative di temperatura. In generale, le temperature del Pacifico meridionale sono più basse rispetto a quelle del Pacifico settentrionale. Questo fenomeno è legato al diverso rapporto tra la superficie occupata dagli oceani e quella occupata dalle terre emerse nei due emisferi. Nell’emisfero nord ci sono più terre emerse, mentre nell’emisfero sud prevale una maggiore estensione di oceani.

Il tonno: eccellenza della Zona FAO 81

Il termine “tonno” si riferisce a un genere della famiglia Scombridae che include diverse specie di pesci pelagici predatori. Non tutte queste specie vengono utilizzate per il tonno in scatola. Le due più comuni nelle conserve sono il tonno pinna gialla e il tonnetto striato. Le modalità di pesca e le zone di cattura influenzano il loro livello di sostenibilità.

Secondo una ricerca di Altroconsumo, il tonno all’olio sgocciolato è apprezzato dagli italiani, con un consumo medio di circa 2-3 scatolette a settimana. Il tonno pinna gialla proveniente dalle zone FAO 61, 71, 77 e 81 è considerato di buona qualità. Il tonnetto striato proviene da una gamma più ampia di aree di pesca, inclusa la zona FAO 81 nel Pacifico.

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