Patatine fritte

Non si sa se belghe o francesi, ma quelle surgelate sono di McCain

McCain, l’azienda che inventò le patatine fritte
20 Maggio 2024 Anna Maugeri
In Azienda
McCain: un'azienda che vive nel futuro

Abbinate al pesce, al pollo o con i burger, le patatine fritte sono così presenti nei piatti occidentali che ci sembra quasi esistano da sempre, ma chi le ha inventate?

In inglese si chiamano “French fries”, letteralmente fritti francesi. Pare infatti che nel 1789 le patatine fritte venissero vendute a Parigi dai mercanti ambulanti del Pont Neuf, insieme a castagne e polpette di patate. I francesi riportano anche il nome dell’inventore del piatto: Antoine Parmentier, agronomo e nutrizionista.

Eppure, l’origine della ricetta non è così scontata. Il Belgio rivendica la paternità delle patatine fritte citando un manoscritto del 1781. Il testo racconta che gli abitanti di Namur avessero l’abitudine di servire fritti i pesci più piccoli della Mosa; quando in inverno il fiume gelava e la pesca era impossibile, i pesci venivano sostituiti dalle patate, tagliate e fritte allo stesso modo.

Se la prima ricetta delle patatine fritte è ancora oggi un piccolo mistero, l’invenzione della variante surgelata non lascia dubbi. La “scoperta” si deve alla famiglia canadese McCain, che nel 1957 inaugurò il primo stabilimento per la produzione di patate e patatine fritte surgelate.

Sostenibilità a 360°

Oltre 20.000 dipendenti, 51 stabilimenti, 160 Paesi e 6 continenti. Dal 2017 McCain Foods è il primo fornitore di patate fritte surgelate a livello internazionale. In termini di volume prodotto, si parla di 1 patatina ogni 4 vendute nel mondo.

La storia dell’azienda ruota da sempre intorno a tre parole chiave: famiglia, integrità e ricerca. Queste sono racchiuse nell’originale motto dei fratelli Harrison e Wallace McCain: “It’s all good!”. È tutto buono, riferito non solo ai prodotti, ma anche alla qualità delle relazioni con i collaboratori.

McCain Foods è sostenibile a tutto tondo, non solo nell’accezione ambientale, ma anche in quella sociale ed economica. Il concetto di integrità sta nel fare la cosa giusta nel rispetto dei dipendenti e dei clienti. Non si tratta solo di selezionare ingredienti di qualità, ma anche di promuovere un ambiente di lavoro sano e di utilizzare pratiche agricole responsabili e tecniche innovative per restituire prodotti buoni e sicuri.

McCain segue un’agricoltura “intelligente” che riduce al minimo l’impatto ambientale. Gli stabilimenti in Europa sorgono a meno di 150 km dai campi, così da garantire la tracciabilità e la sicurezza delle materie prime. Dal 2016 è attiva anche una collaborazione con 13 aziende agricole per identificare nuove strategie di ottimizzazione dei raccolti, tutela della biodiversità e salvaguardia dei terreni.

Questo impegno continua anche all’interno degli stabilimenti. Tra il 2016 e il 2019 McCain ha ridotto del 4% le emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto finito. L’80% degli impianti è già attrezzato di tecnologie per il riutilizzo dell’energia che deriva dai processi di produzione; entro il 2030, tutte le sedi funzioneranno solo con energia rinnovabile.

Alimentazione di qualità

La sostenibilità riguarda anche le scelte che facciamo a tavola. Per questo McCain sostiene un programma zero sprechi che prevede di trasformare in rösti o purè quelle patate più piccole che non possono diventare patatine fritte. Le bucce e le parti non commestibili diventano invece fecola per usi industriali o biogas per alimentare gli stabilimenti.

Essere sostenibili è poi una sfida che si accompagna a quella di offrire prodotti di qualità superiore. Gli ingredienti sono scelti con cura: le patatine, infatti, sono fritte solo con olio di girasole per abbassare il livello di acidi grassi.

McCain inoltre modifica continuamente le proprie ricette per migliorarne il profilo nutrizionale. Ad ora l’uso complessivo del sale è stato ridotto del 40% ed entro il 2025 si prevede di riformulare molti altri prodotti.

Oggi l’azienda è presente sul mercato con più di 20 referenze. Oltre alle patatine classiche, anche patate steakhouse, crispers, patate country, duchesse e le iconiche patate “Smiles”.

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