Anche se spesso parliamo indistintamente di hamburger e burger, i due termini non sono davvero intercambiabili. Con i primi si fa riferimento solo ai medaglioni di carne bovina; i secondi, invece, possono essere preparati anche con il pesce, le verdure e i legumi. Insomma, se è vero che tutti gli hamburger sono burger, non possiamo dire che tutti i burger sono hamburger. 😉
Con carne o senza, entrambe le versioni sono molto apprezzate dai consumatori in tutto il mondo. Secondo Fine Dining Lovers , il preferito degli americani resta l’hamburger, anche nelle varianti cheeseburger e bacon burger: solo negli USA vengono consumati circa 13 miliardi di panini con carne all’anno. Italia a Tavola, invece, si concentra sull’aumento degli ordini di burger a base vegetale nel nostro Paese: +26% nel 2023 rispetto al 2022.
Prima di addentrarci nel merito della questione, anche con idee e suggerimenti per servire i burger a casa, facciamo un punto su quello che troverai in questo articolo:
Breve storia dell’hamburger
Hamburger deriva dal nome della città tedesca Amburgo, dove è nata originariamente questa preparazione. Gli operai del porto avevano infatti l’usanza di pranzare con pane morbido e carne di manzo, spesso cucinata a polpetta.
Agli inizi del XIX secolo la ricetta arrivò negli Stati Uniti per mano degli immigrati tedeschi. Qui l’hamburger acquisì subito consensi e in poco tempo iniziarono a fioccare numerose paninerie e anche i primi fast food. La paternità dell’hamburger made in USA è però ancora dibattuta. Quello che sappiamo per certo è che il successo del medaglione di carne si lega al nome di Ray Kroc, l’imprenditore che fondò McDonald’s nel 1955. La ricetta del famoso “hamburger del Mc” è da allora sempre la stessa: carne bovina, pane, ketchup, senape, cipolla e cetriolo.
Nel corso del tempo l’hamburger è stato rivisto e migliorato svariate volte, fino a farlo diventare, negli ultimi anni, anche protagonista di ricette gourmet. Per citarne una, il “Golden Boy” del ristorante olandese De Daltons è attualmente il panino più caro del mondo. Viene preparato con carne di Wagyu, caviale, tartufo e pane aromatizzato allo champagne e ha un costo di circa 4.400 euro.
Quanti tipi di burger?
I burger di carne non sono più l’unica offerta sul mercato e oggi, molto spesso, i consumatori scelgono di provare le alternative di pesce e di verdure. Le motivazioni sono soprattutto di natura salutistica, ecologista ed etica, oltre che di gusto.
Una soluzione tanto in voga è quella dei fish burgers, i medaglioni di salmone, tonno o pesce spada. In genere la preparazione in casa non richiede più di mezz’ora e le varianti possibili sono veramente tante. Un esempio: burger di merluzzo servito con hummus e pomodori secchi, un’idea che abbiamo trovato su Vanity Fair.
I più fantasiosi, volendo, potrebbero sostituire i medaglioni con dei filetti di pesce (al naturale o panati) o una tartare. Nell’uso comune, infatti, la parola “burger” sembra ormai indicare più il tipo di preparazione che la polpetta di carne o il medaglione in sé.

Credit foto: Chiara di Life & Chiara via Fatto in casa da Benedetta
L’altra grande proposta è quella dei burger vegetariani e vegani, preparati con sole verdure, con i cereali o con i legumi. L’ideale sarebbe avere sempre una base di proteine vegetali, come fagioli, lenticchie, ceci o soia, da insaporire con le spezie; nelle varianti vegetariane è possibile completare l’impasto con il formaggio, come la scamorza.
Consigli e spunti al volo
Qualsiasi sia il medaglione scelto, la regola per preparare un buon burger parla chiaro: non strafare. Per quanto questa ricetta si presti a combinazioni sempre nuove e diverse, è bene accostare gli ingredienti con criterio e riuscire a mantenere equilibrio tra i vari sapori.
Oltre ai burger, infatti, è importante prestare attenzione alla scelta dei condimenti e del pane. Il burger perfetto resta sempre succoso e, se questo con la carne bovina è più facile, perché perde liquidi in cottura, il pesce o le verdure rischiano invece di risultare secchi o persino stopposi. Per risolvere il problema basta una salsa: i medaglioni di salmone, per esempio, potrebbero essere accompagnati da una salsa ai frutti di bosco; quelli di merluzzo con un chutney esotico di mango e zenzero fresco.
Sia i fish burgers che i vegan burgers si prestano ad essere serviti con l’hummus. Questa preparazione è facilmente personalizzabile in molti modi diversi per sposare ogni tipo di abbinamento. Nello stesso panino, poi, l’hummus può essere accostato anche alle verdure saltate o alla cipolla caramellata.
Per quanto riguarda il pane, il burger bun non è un panino qualsiasi. In italiano possiamo tradurlo come panino al latte, ha una forma tonda o allungata e si presta particolarmente ad assorbire i condimenti senza sfaldarsi. Un trucco per mantenere il burger bun intatto è quello di tostarlo sulla piastra prima di farcirlo.

Credit foto: Tam West via Eat Well
Tipi diversi di burger richiedono differenti panini. Il più gettonato per il pesce è il carbon bun con carbone vegetale e semi di papavero, leggero e digeribile; o anche il Gua Bao, un panino soffice della cucina asiatica che accompagna bene i medaglioni di pesce, di manzo e di pollo. Per le verdure, invece, meglio il pane integrale o alcune forme tradizionali della cucina italiana, come le rosette: in questo caso, l’assenza di mollica lascia più spazio al ripieno e la crosta contrasta la morbidezza del burger.