Nel mondo mediorientale l’hummus è un po’ l’equivalente della nostra pizza: piace a tutti, la mangiano tutti e la modificano tutti. Una ricetta antica, presente nella tradizione gastronomica palestinese, israeliana, libanese, egiziana, turca e persino greca. Un piatto così rappresentativo da essere al centro anche di una diatriba politica.
Nel 2008, infatti, il Libano ha citato in giudizio Israele per violazione del copyright e ha inoltrato una petizione all’Unione Europea per riconoscere l’hummus come cibo libanese. Attualmente le “Guerre dell’Hummus” sono ancora in corso e non è detto che si concludino presto.
Indice
Perché si chiama così
Il nome di questo piatto ha un’origine semplice: in arabo ḥummuṣ significa “ceci”. Quindi quello che noi chiamiamo impropriamente “hummus di ceci” è in realtà “ḥummuṣ bitaḥini”, ovvero “salsa di ceci e tahina”. Questa ricetta, che non contiene nessun derivato animale, viene tradizionalmente accompagnata da pane pita caldo e da un contorno di melanzane.
Mantenendo la base di legumi, però, è possibile aggiungere altre verdure e comporre colorate e originali varianti. Sul web se ne trovano di tutti i tipi, noi abbiamo selezionato quelle al nostro gusto più originali.
Come si prepara l’hummus
Per ottenere una crema corposa, bisogna lessare i ceci e frullarli con la Tahina, una salsa a base di semi di sesamo, l’aglio e il limone. Raggiunta la consistenza desiderata, nella ricetta originale si aggiungono paprika, cumino e un filo d’olio d’oliva. Partendo da questa base sperimentare è semplicissimo: basta aggiungere gli altri ingredienti e il gioco è fatto.
Piccola nota: i ceci secchi hanno bisogno di essere re-idratati per 10-12 ore e poi cotti per almeno 90 minuti. In alternativa è sempre possibile usare sia i ceci in scatola che quelli surgelati.

Credit: BeautyFoodBlog
Alcune varianti colorate
Verde brillante
Joy Tahina e Mirtilli, che sperimenta una variante dell’hummus a settimana, ne ha postata una dal colore verde brillante, preparata con zucchine, broccoli, cipolla rossa e origano che può diventare al bisogno anche il condimento aromatico per una pasta fredda dell’ultimo minuto.
Rosso aperitivo
Sfumature rossastre e aromi decisi, invece, per la versione di BeautyFoodBlog, che aggiunge al classico hummus semplicemente peperoni arrostiti e origano. Un salsa da aperitivo, nella quale affondare fette di cetrioli, ravanelli o verdure croccanti.
Un dolcissimo arancione
Zucca, cipolla e carote stufate, rendono l’hummus molto dolce. Spalmato su delle fette di pane tostato e aromatizzato al rosmarino. è una ricetta buona anche come merenda per dei bambini.
Per una variante più adulta, invece, è meglio aggiungere al composto aglio e un pizzico di peperoncino. Buona sia con la carne che con il pesce.
Se al posto delle classiche carote arancioni, poi, si usano quelle viola e la zucca viene sostituita con della barbabietola rossa, il vostro l’hummus avrà un sapore meno dolce e un colore decisamente più viola.
E se non ami i ceci?
Per chi non ama i ceci, inoltre, è possibile sostituirli con altri legumi: Genny Gallo su Cookist, ad esempio, frulla dei piselli con la tahina, l’aglio, il limone e li profuma con basilico e menta. Un contorno completo e delicato che può sostituire il classico purè negli abbinamenti con carni bianche e pesce.