Cous cous che passione!

Spunti per un piatto infallibile

Passione cous cous: quattro diversi modi per servirlo
5 Agosto 2021 Anna Maugeri
In Ricette
Cous cous di carne marocchino

Il cous cous è uno dei piatti più conosciuti e apprezzati della cultura gastronomica africana e da secoli entrato a far parte anche della tradizione culinaria siciliana.  Facile e veloce da preparare, ma anche molto versatile può essere mangiato sia caldo che freddo e combinato in maniera sempre nuova per portare in tavola piatti diversi, sfiziosi e colorati.

Questa farina di semola di grano duro macinata grossolanamente si cuoce in pochi minuti: basta versare dell’acqua bollente salata sul cous cous, coprire e attendere. Una volta sgranato con una forchetta si può gustare in molti modi: noi ne abbiamo selezionato quattro, dal più tradizionale al più insolito, per darvi qualche idea.

Indice

La ricetta tradizionale marocchina: per chi ama i sapori decisi

Come ricorda Dissapore, il cous cous marocchino è il più noto al “grande pubblico” e viene preparato con verdure, ceci e carne tagliata a tocchetti. A questi ingredienti si aggiunge una miscela di spezie a base di cannella, zafferano, cumino, semi di finocchio, paprika, peperoncino e salsa piccante Harissa.

Sbirciando su Cookaround abbiamo trovato una ricetta, che ricorda quella tradizionale con carne d’agnello, da cuocere insieme ai ceci, alle carote e alla cipolla tritata per ottenere un saporito stufato da mischiare al cous cous. Per un gusto più vivace, Sonia Peronaci consiglia di usare come taglio il cosciotto di agnello e di conservarne l’osso per il brodo.

La variante vegetariana: per chi ama provare mille combinazioni

Il cous cous alle verdure è ricco di sapori ed è particolarmente apprezzato se servito insieme all’hummus di ceci. Insieme alla versione con la carne, è considerata una ricetta tradizionale maghrebina.

Il Cucchiaio Verde ne propone una variante con zucchine, carote e patate tagliate a bastoncini spessi, da insaporire con un soffritto di cipolla e ceci, conditi con curcuma, zenzero, peperoncino e un pizzico di pepe. Questo piatto ha dei tempi di cottura lunghi, almeno un’ora, ma è possibile portarlo in tavola in molto meno tempo se si usa come base il nostro cous cous vegetale precotto.

La variante vegetariana si presta davvero a mille personalizzazioni, la Chef Adelaide Michelini di Gambero Rosso, ad esempio, ne propone una versione fresca con pomodori confit, Robiola e zucchine marinate alla menta.

Cous cous di verdure marocchino

L’alternativa di pesce: elegantemente delicata

Cous cous al pesto di agrumi, frutta secca e scampi: questa è la reinterpretazione in chiave mediterranea di Chiara Maci per Sale&Pepe. La delicatezza degli scampi si sposa con la nota più acidula della salsa di arance, mandorle, basilico e capperi, per un risultato finale elegante e colorato. Un consiglio: aumentate il contrasto in consistenza con una manciata di pistacchi tritati.

Tuttavia, se non siete dell’umore giusto per mettervi ai fornelli con ricette troppo elaborate, o non ne avete il tempo, una soluzione appetitosa e “no-stress” potrebbe essere il cous cous di mare con cozze, gamberi, calamari e verdure: tutto quello che serve è una riscaldatina veloce prima di portarlo in tavola.

Un dolce inaspettato: il cous cous con frutti di bosco

Nell’immaginario comune il cous cous è un piatto solo salato: niente di più falso! Le popolazioni del Medio Oriente, infatti, usano cuocerlo nel latte con zucchero e cannella per gustarlo come dessert a fine pasto.

Una proposta dolce che ci ha incuriosito molto e che abbiamo ritrovato nella ricetta di Bia: cestini di pasta frolla con cous cous e frutti di bosco. In questo caso il semolino dovrà essere cotto con acqua aromatizzata da una stecca di vaniglia, così da assorbirne tutta la fragranza.

Insomma, con il cous cous non ci sono davvero limiti: tutto quello che serve è il coraggio di osare e buttarsi in idee sempre nuove.

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